Fondata ufficialmente il 18 ottobre 2017, era già attiva dal 2010.
L’Associazione promuove la lingua lombarda come strumento normale di comunicazione sovraprovinciale in tutti gli ambiti, soprattutto quelli in cui oggi è esclusa o quasi esclusa, come l’informazione giornalistica, l’istruzione, l’amministrazione, la produzione scientifica e letteraria.
Questo perché l’uso normale, quotidiano e condiviso del lombardo scritto è uno dei fattori fondamentali che insegnano a parlare la lingua e che incoraggiano la trasmissione dagli adulti ai figli.
Per quanto riguarda le scelte ortografiche, l’Associazione ha come unici riferimenti il testo (L. Brasca, 2011-2015, ed. Menaresta) e il dizionario online dizionari.lombard.
Secondo un approccio “polinomico”, con lingua lombarda l’Associazione intende l’insieme delle varietà locali romanze storicamente parlate in tutte le province amministrative della regione Lombardia, nell’intero territorio delle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola, in alcuni comuni della provincia di Alessandria e del Garda veronese, in tutto il Canton Ticino in Svizzera, nelle valli grigionesi del versante meridionale alpino in Svizzera e nel Trentino occidentale. Tra le varietà della lingua lombarda elencate sopra e oggetto dell’interesse e delle attività dell’Associazione, sono incluse anche le cosiddette “varietà di transizione verso le lingue confinanti”, parlate in alcune località di confine all’interno dell’area definita sopra.